Come scegliere la sedia da scrivania perfetta per te

La sedia da scrivania è uno degli oggetti di arredamento del quale, presto o tardi, si scopre di non poter fare a meno. 

Scomode sedie da pranzo improvvisate a sedie da ufficio, basse poltroncine, molto comode in salotto anche così scomode per usare il pc, o addirittura, sgabelli rubati dal

l’area breakfast della cucina devono lasciare il posto a quel prodotto che ti consentirà di trascorrere il tempo davanti al pc o davanti alla scrivania mantenendo la postura necessaria per evitare terribili e temuti mal di schiena. 

Con questo articolo scoprirai come e cosa guardare nelle sedie da scrivania per capire quale sia quella più adatta alle tue esigenze. Clicca qui per saperne di più.

Occhio ai tessuti

Se sei un grande fan della pelle e hai sempre desiderato comprare una sedia da scrivania come quelle possedute dai potenti uomini d’affari che si vedono nei film, o magari se pensi che acquistare una sedia da scrivania in questo materiale possa rivelarsi un’ottima scelta per avere un prodotto che sia più resistente al trascorrere del tempo, non hai tutti i torti, ma ci sono dei casi specifici in cui acquistare una sedia da scrivania in questo materiale potrebbe essere sconsigliabile: se la tua postazione è altamente esposta alla luce del sole, ad esempio, per preservare la salute del tessuto dovresti coprirla quando questa è esposta alla luce nei momenti più caldi (in particolare d’estate). Nota bene: una poltrona realizzata in vera pelle può, se curata, avere un’ottima resa, ma una poltrona realizzata in ecopelle, anche un materiale di alta qualità compromette significativamente la longevità di questo oggetto di arredamento (salvo eccezioni specifiche).

Così come per la pelle, anche le poltrone in tessuto necessitano di particolare attenzione: se tendi ad esercitare molta pressione sullo schienale, ad esempio, dovresti evitare di prendere in considerazione gli articoli che presentano sottilissimi reticolati di tessuto come schienale (attenzione, non qualsiasi sedia dotata di schienale con materiale forato, gli specifici articoli con uno schienale sottile).

Occhio alle dimensioni

È un aspetto spesso preso in considerazione quando si decide di acquistare questo prodotto, ma è comunque importante sottolinearlo: per acquistare una sedia da scrivania per la propria abitazione è molto importante annotare le misure della propria scrivania, dello spazio che si ha a disposizione e confrontarle con l’articolo che si desidera acquistare per evitare di comprare una sedia comodissima, altamente funzionale, con uno stile che si armonizza perfettamente all’arredamento circostante, che però rende ancora più tedioso il momento in cui si decide di utilizzarla.

Qualsiasi sia la sedia da scrivania che deciderai di acquistare, se sei alla ricerca di un luogo in cui poter acquistare una sedia da scrivania, magari da ufficio per assicurarsi un prodotto realizzato per essere resistente e adatto a lunghe sessioni di utilizzo, dai uno sguardo al catalogo di Evocasa, shop online su cui troverai articoli di arredamento per la casa e non solo ad un prezzo vantaggioso.

Consigli per un armadio ben organizzato

Un guardaroba completo, ricco di abiti per ogni occasione, è il sogno di tutti. Un sogno che però può trasformarsi in un incubo se non viene organizzato nel modo giusto. La confusione, infatti, è nemica del benessere, ma anche del tempo, considerato che ci vuole almeno il doppio del tempo per trovare l’abito che si vuole indossare. Niente paura, ottimizzare gli spazi è possibile, basta sapere come fare. Clicca qui se vuoi acquistare l’armadio dei tuoi sogni.

Come ottimizzare lo spazio nell’armadio

La prima cosa da fare per ottimizzare gli spazi è eliminare il superfluo. E’ dura, ma prima o poi va fatto. Si sa tanto che l’occasione giusta per rimettere quel vecchio abito dimenticato in un angolo diventerà la perfetta per indossare qualcosa di nuovo. Forza, coraggio e sincerità, soprattutto con se stessi. Separare i vestiti che si indossano più spesso da quelli che non si indossano mai è il primo passo. Il secondo è capire bene quali possono tornare davvero utili in futuro e quali sono quelli che invece non metteremo mai e poi mai. I secondi possono essere donati o venduti, mentre i primi si può inserirli in un contenitore da mettere nella parte bassa dell’armadio, così da impedire agli abiti del “prima o poi” di confondersi con quelli davvero utili. Altra cosa che aiuta a tenere l’armadio in ordine è la comodità di avere tutti gli abiti a portata di mano. Con un appendiabiti estraibile, infatti, si può sfruttare la parte superiore dell’armadio tenendo libera quella inferiore per inserire scatole e cassettiere. Oltre gli appendiabiti, esistono anche portapantaloni estraibili che evitano la crescita di pile di jeans, leggins, tute, ecc. di cui il capo che serve è sempre quello in fondo. Utilissimi inoltre per l’organizzazione dell’armadio sono i cassetti, cosa risaputa. Ciò che non si sa è che non è necessario installare per forza un’intera cassettiera, ma esistono anche cestini estraibili che permettono di ottimizzare gli spazi vuoti. Il vero must have per un armadio ordinato sono gli organizer, cesti, cestini, separatori, tutto l’occorrente che consente di catalogare e dividere non solo gli abiti. Infatti, si possono inserire nei cassetti per tenere in ordine gli accessori, ma anche i calzini e l’intimo. Una volta messo in ordine l’armadio, sorprenderà la quantità di spazio a disposizione di cui prima si ignorava completamente l’esistenza. Sarà probabilmente abbastanza per inserire uno specchio a scomparsa o quantomeno per avere un motivo in più per andare a fare altro shopping.

Cos’è l’Ux writing e perché è sempre più importante

Il web è ormai parte integrante della nostra quotidianità. I siti web sono diventati un luogo in cui ci sappiamo muovere con dimestichezza: quando i siti web sono fatti bene non è difficile esplorare le sezioni che ci interessano e trovare quello che stiamo cercando, o semplicemente dare una sbirciatina per curiosità.

Quello che ancora molte persone che utilizzano siti web non sanno è che un punto davvero fondamentale nello sviluppo front-end di un sito (nella parte della realizzazione di un sito cioè dedicata alla cura dell’interfaccia grafica con cui interagiranno le persone) risiede nella scelta delle parole contenute all’interno dei vari pulsanti, la loro misura, la loro posizione. Visita la rivista online di E-commerce Growth e capirai perchè è importante l’Ux writing.

La psicologia che c’è alla base di queste scelte (sempre quando il sito web è realizzato da veri professionisti). E questo aspetto è talmente tanto importante che necessita di uno studio apposito, che richiede molto tempo e una serie di competenze che coniughino il web design con il copywriting praticamente alla perfezione, tanto da aver comportato la nascita di una nuova ramificazione del web marketing (e, conseguentemente, una nuova figura professionale): l’Ux Writing. In questo articolo scoprirai cos’è l’ux writing, perché si sta diffondendo a macchia d’olio in modo rapidissimo ed è sempre più richiesto (e ben remunerato) dalle grandi aziende.

Che cos’è l’Ux Writing?

L’Ux writing è una ramificazione dell’ux design, branca del design che si occupa e preoccupa di disegnare, concepire e migliorare l’esperienza utente. 

Nel caso degli ux writer, la loro mansione principale è armonizzare e ottimizzare l’esperienza utente a partire dai contenuti presenti nelle sezioni più importanti del sito, i pulsanti. 

Non dovrebbe affatto sembrarti paradossale, perché è stato scientificamente dimostrato che la scelta di un colore può radicalmente modificare la percezione che abbiamo di un brand o di un prodotto. Utilizzare un tone of voice scherzoso in un contesto che tu invece prendi molto seriamente, potrebbe portarti a:

  • non capire in che pagina potrebbe condurti cliccare su quel pulsante;
  • non fidarti di arrivare su quella pagina (e del sito più in generale).

Che, tradotto in termini di esperienza utente, corrisponde al potenziale abbandono della pagina, che vanificherebbe qualsiasi sforzo. 

Al contrario, la scelta della parola giusta, detta nel modo giusto e al momento giusto può provocare la reazione diametralmente opposta, spingendoti a proseguire come se questa fosse l’unica naturale azione che tu possa compiere in quel momento. Ed è proprio questa reazione che è chiamata a generare l’Ux writer con il suo lavoro, che viene svolto a stretto contatto con sviluppatori e web designer piuttosto che con la sezione comunicazione proprio per l’ambito applicativo del suo lavoro.

L’ux writing è una disciplina che ha generato la nascita di una professione relativamente nuova che anno dopo anno si diffonderà sempre più velocemente, anche nelle aziende. Se il marketing, la sua storia e la sua evoluzione in ogni aspetto ti interessano e desideri restare costantemente aggiornato, resta aggiornato sulle produzioni di E-commerce Growth: il marketing per te non avrà più segreti o zone d’ombra!

Come applicare la cipria in base alle tue esigenze

La cipria è uno step fondamentale del makeup, per opacizzare il viso e per fissare i prodotti utilizzati per la base.

Erroneamente, è uno step che molte persone evitano: se applicato in eccesso, si deposita nei pori enfatizzandoli e donando al viso un finish polveroso, talvolta andando a seccare eccessivamente la pelle.

Qualsiasi sia il tuo tipo di pelle, non è certamente la cipria il prodotto a cui devi rinunciare: basta scegliere il tipo di cipria più adatto e soprattutto lo strumento di applicazione più in linea alle tue esigenze.

In questo articolo, scoprirai come applicare la cipria e quale strumento utilizzare per applicare questo prodotto in base al tuo tipo di pelle. Visita il sito di Jolie Profumerie https://jolieprofumerie.com/ e scopri come applicare la cipria in base alle tue esigenze.

Pelle grassa

Se hai la pelle grassa, difficilmente avrai rinunciato ad usare questo prodotto.

Per questo motivo, in questo paragrafo scoprirai quali sono gli strumenti che ti aiutano ad ottenere il miglior risultato.

Che tu voglia utilizzare una cipria a polvere compressa o una a polvere libera (sicuramente tra quelli più utilizzati dalle persone con il tuo tipo di pelle), prediligere beauty blender (anche non dell’omonimo brand) e pennelli medi a setole fitte sono l’ideale per raccogliere quantità più generose di prodotto che ti aiuterà ad ottenere il massimo potere opacizzante della cipria che hai scelto di applicare. 

Attenzione: utilizzando questi applicatori dovrai fare attenzione a non esagerare con la quantità di prodotto prelevata, pena effetto pelle polverosa e pori evidenti.

Pelle mista

Le persone che hanno la pelle mista spesso tendono ad adottare le stesse tecniche di applicazione della cipria di persone con pelle grassa o secca, con risultati in entrambi i casi insoddisfacenti. 

Sono proprio le persone con questa tipologia di pelle (e ovviamente le persone con pelle secca) proprio quelle che tendono a riporre la cipria nel cassetto degli orrori. 

La prima parola chiave per le persone con pelle mista è delicatezza, la seconda è parsimonia

Prediligere l’utilizzo di pennelli a setole ampie pensati per l’applicazione della cipria è l’ideale per evitare di prelevare una quantità di prodotto eccessiva. 

Attenzione alla stesura: il pennello deve essere maneggiato con estrema delicatezza; è la punta delle setole che deve applicare la cipria, non l’attaccatura delle setole, quindi ricorda di fare movimenti che faresti se dovessi accarezzare la tua pelle con una piuma che non deve disfarsi.

Pelle secca

Le persone con pelle secca sono in assoluto le più lassiste su questo step del makeup. 

In molti casi, nel periodo invernale non occorre applicare questo prodotto, soprattutto se quelli selezionati per la realizzazione del makeup sono a lunga tenuta (e non la promettono unicamente!). 

Però, il momento della verità arriva anche per loro: in estate l’effetto “pelle lucida come una pallina di Natale” è lì pronto ad aspettarle. 

In questo caso, in cui è davvero difficile non esagerare, essere delicati non basta: i pennelli a ventaglio, concepiti per gli illuminanti altamente pigmentati, possono essere la soluzione ideale per tutte le persone che hanno bisogno di quel pizzichino ben dosato e super “diluito” di cipria, per evitare di seccare eccessivamente la pelle.

Qualsiasi sia lo strumento che deciderai di utilizzare e la quantità del prodotto che hai scelto nel modo più adatto alle esigenze della tua pelle; in questo modo, eviterai di rovinare un lavoro durato minuti (se non, in alcuni casi, ore) per una piccola distrazione finale!

Se sei alla ricerca di un negozio in cui troverai unicamente prodotti per il viso di brand esclusivi e selezionati, dai uno sguardo allo shop di Jolie Profumerie: con un ordine minimo di 75€ riceverai 10 campioncini omaggio; perché non approfittarne?

Costumi con perle: per la donna che vuole spiccare

Ogni donna è una perla rara e merita di essere impreziosita il più possibile anche in estate!

Quando arriva l’estate, i costumi da bagno diventano una seconda pelle. Li si indossano ogni giorno, sia di giorno che di sera per feste sulla spiaggia, aperitivi improvvisati e possono essere riadattati come body e come nuova tipologia di outfit.

Con i nuovi costumi in commercio, soprattutto con quelli di Sand Bikini, essere alla moda in qualsiasi occasione è possibile! La nuova moda beachwear prevede l’aggiunta non solo di materiali versatili, ma anche di paillettes, e perline e di bottoni gioiello per rendere il tuo costume un vero e proprio pezzo d’arte da indossare. 

Scopriamo quali sono i punti del nostro fisico da dover enfatizzare con queste piccole minuterie.

Ad ogni zona del corpo la sua perla

Le perle, così come le paillettes attirando molto l’attenzione e gli sguardi per la luce che riflettono. Ad ogni accessorio ed applicazione la sua zona! Le perle danno originalità ad ogni capo ed è raro vederle applicate su dei costumi da bagno. Ma la scelta di queste applicazioni li rende davvero unici e indimenticabili. La cosa importante è abbinare questi piccoli punti luce in una maniera non eccessiva e con colori tenui in modo tale da trasmettere sempre eleganza ed una classicità senza tempo.

Queste applicazioni, a differenza delle rouches, non conferiscono volume ma eleganza e sostegno al seno e ti permetteranno di avere una moda giorno completa, senza la necessità di aggiungervi accessori!

Le perle sono perfette se abbinate a costumi realizzati in tessuto come la lycra, tessuto elastico per eccellenza e gli abbinamenti da colore da dover prendere in considerazione sono il nude abbinato al rosa antico, il rosso abbinato al bianco, ed il bianco abbinato al nero.

Queste tre nuances con queste applicazioni a livello armocromatico, sono perfette per ogni donna. Per le bionde, però, è meglio scegliere le due nuances più scure, quei contrasti più forti che enfatizzano i tuoi colori e la tua carnagione più chiara. Per le scure, invece, è meglio prediligere colori più chiari che esaltano il sottotono ambrato della pelle olivastra. 

Sei pronta per i party in piscina o in spiaggia e per vivere l’estate 2022? Indossa un bikini con perle, per essere perfetta in ogni occasione e a qualsiasi ora del giorno, e scegli il colore che ti rappresenta di più.

I succhi di frutta, la bevanda dell’estate

Bevande fresche, sapori dissetanti, gusti intensi.
L’estate accende la voglia di bibite ricche di sapore, sempre.
Ecco allora che si accende il desiderio di natura, di profumi che ci riportano indietro nel tempo e i succhi di frutta biologici Bioitalia sono proprio tra questi,clicca qui e scegli il tuo preferito. Allegri e colorati, i succhi di frutta sono dei veri e propri concentrati alla frutta che ci riportano alla mente il vecchio sapore del gusto che assaporavamo da bambini.
I succhi di frutta sono davvero pensati per ogni palato. Ce ne sono davvero tanti: succhi di uva, di arancia, succhi di mela, tutti perfetti per aperitivi e spuntini nutrienti.
Basta scegliere quello preferito per gusto, colore, intensità e via alla merenda.


Il succo mela zenzero e menta


Questo tipo di succo, nato da prodotti biologici, sembra essere la vera rivoluzione per la merenda e gli aperitivi italiani. Perfetto per essere portato al mare, in montagna e al lavoro, è pensato per essere facilmente utilizzato grazie alla sua comoda confezione. Il tappo permette di richiudere il succo sempre mantenendone il sapore e l’intensità.
Senza aggiunta di additivi o zuccheri, il succo di frutta alla mela, zenzero e menta, regala quel tocco atipico al palato che siamo soliti cercare d’estate.
Il succo di frutta mela zenzero e menta rispetta tutto il sapore degli alimenti naturali.
Per chi ama invece gli aperitivi con gli amici, i pomeriggi che profumano di sapori naturali e di stuzzichini biologici, il succo di mela e zenzero e menta è perfetto perché dissetante e fresco e dona il giusto gusto di originalità che manca agli aperitivi e alle merende, soprattutto nelle ore più calde. Portarlo in tavola è una vera delizia non solo per il palato ma anche per gli occhi. Il suo colore intenso permette di giocare anche con i bicchieri. I succhi di frutta infatti restituiscono alla tavola tutto il sapore di buono e il colore della natura nella stagione più bella. Abbinarli a snack croccanti e biologici è doveroso. Il mix ti sorprenderà.
Basta giocare con i gusti, associare i sapori e mescolare i colori.
Il connubio perfetto è una vera coccola nelle giornate più calde dell’anno.
Dunque scegliere il biologico e il naturale è davvero importante, non dimenticare mai però che il gusto e la pregiatezza dei prodotti italiani è sempre al primo posto. 

Accarezza il tuo palato e regalagli solo il meglio.

Il caffè: un rito tutto italiano

Il caffè è un vero e proprio rito e l’italiano medio lo sa bene, poiché nulla può mettersi tra lui e la pausa caffè! 

Quando si parla di caffè, puntualmente si pensa alle caffetterie italiane, dove quotidianamente si consuma l’evento più importante: la pausa caffè. E dopotutto è vero, il caffè è un vero e proprio momento di stacco dal tran tran quotidiano e nulla può rigenerare mente e corpo così come fa la bevanda nera. 

Eppure, non è solo l’Italia a consumare litri e litri di caffè! Ma qual è il motivo per cui preparare un espresso è una vera e propria arte? 

Per avere la risposta dobbiamo partire da lontano. Visita lo shop online per maggiori informazioni.

L’arte del caffè: tradizione e amore 

Il rito del caffè parte dal 1615. Da allora, tante sono state le modalità utilizzate per dare vita alla bevanda nera che conosciamo, ma quella che sicuramente ha influito più di tutte è stata l’invenzione della caffettiera napoletana, la cuccumella, che ha poi ceduto il posto alla moka nel Novecento, quando a Torino era già nata la prima macchina espresso da bar. 

Ma qual è questo segreto tutto italiano che tiene legati così tanto i consumatori di caffè a questo rito? La risposta varia, perché ogni regione vive la pausa caffè secondo tempi e modi diversi, ma ciò che è comune riguarda i sentimenti racchiusi in esso: devozione, tradizione, amore. 

Il caffè si prende con sentimento e spesso è proprio attraverso il caffè che un sentimento lo si esprime. Basti pensare alla pausa caffè intesa come momento di incontro e di unione tra amici e persone. Il caffè è una tradizione che non passa, che si adegua ai tempi e alla fretta di chi non riesce più ad attendere la moka che sbuffa e allora passa alla macchinetta elettrica. Infine, il caffè è devozione. Lo si prende staccando da tutto e tutti, muovendo il cucchiaino che gira lo zucchero lentamente, dal basso verso l’alto e con la tazzina di ceramica bollente. E se è vero che ogni italiano ha i suoi gusti, con il caffè non si scherza. Il caffè è una cosa seria. 

Che lo si prenda al bancone o al tavolino non cambia il senso. Ciò che conta è il goderselo sorseggiando e assaporando ogni singola goccia. E infine, conta gustare il caffè giusto in relazione al momento della giornata che si sta vivendo: espresso, lungo, corto o macchiato, ciò che conta è che sia adeguato a quell’attimo, così da concedersi la coccola giusta secondo il rito all’italiana più bello che c’è. 

Storia della camicia

Se c’è un capo che tutti possiedono quello è la camicia. Nell’armadio di uomini e donne, di giovani e adulti, di chiunque praticamente, c’è almeno un camicia. Indipendentemente da modello, colore, tessuto o taglio, è un capo che non può proprio mancare sia che si decida di metterlo quotidianamente, sia che venga indossato solo nelle occasioni speciali. La conquista degli armadi da parte della camicia però non è avvenuta subito, è frutto di svariate evoluzioni che hanno portato quello che era un semplice sottoveste ad essere uno dei protagonisti della moda. Sul sito di Finamore trovi tanti tipi di camicie adatti ad ogni occasione.

Dall’antica Roma all’epoca contemporanea

Non sono solo le persone ad avere la loro storia, ma anche gli oggetti, gli eventi e i capi d’abbigliamento. Quella della camicia è una storia antichissima e ricca di particolari. Ha inizio in epoca romana, tempo in cui era un semplice capo smanicato composto da due rettangoli cuciti insieme e fungeva semplicemente da sottoveste, funzione che ha mantenuto fino al XII secolo, anni in cui viene modificata la foggia e comincia a spuntare da sotto gli abiti. Sono gli anni dei preziosi panni toscani in cui viene anche per la prima volta differenziato il modello maschile da quello femminile, sebbene siano solo pochi dettagli a fuoriuscire da sotto le vesti. E’ nel rinascimento che la camicia diventa ancora più visibile e conquista i nobili del tempo che la sfoggiano in occasioni importanti come quando decidevano di far immortalare la loro immagine. Infatti nei ritratti dell’epoca si possono notare in particolar modo i colletti ampi, dettaglio sfarzoso e particolarmente apprezzato che in epoca barocca viene sostituito dai colli distesi sulle spalle che danno alla figura un’aria più rilassata, rimanendo comunque segno dello status sociale di chi indossava questo capo. In breve tempo la camicia barocca diventa di moda in tutta europa fino all’evoluzione nell marsina, simbolo dei salotti mondani. Con la rivoluzione Francese la camicia diventa un capo popolare che sparisce però ben presto dalla moda maschile. Infatti durante il periodo neoclassico la camicia è prerogativa femminile e torna ad essere indossata anche dagli uomini solo verso la fine del settecento. Nell’ottocento, con la nascita dell’abbigliamento maschile moderno, la camicia si diffonde come capo d’abbigliamento di eleganza classica in tutto il mondo conquistando così prima il guardaroba di intellettuali e artisti, poi del resto della popolazione arrivando ad oggi ad essere uno dei capi più indossato al mondo.

Come igienizzare e lavare le mani

Durante l’ultimo anno, abbiamo capito quanto sia importante igienizzare le mani.

In realtà, lavare le mani di frequente avrebbe dovuto essere una buona abitudine sin da prima della pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19; però, quanto sia importante avere le mani pulite molte persone lo hanno capito solo di recente.

Quando si entra in bagno, quindi, dopo che si è stati fuori, toccando vari oggi e superfici la prima cosa da fare è correre nella stanza da bagno e lavare accuratamente le mani.

In ogni bagno, però, soprattutto adesso, si dovrebbero sostituire tutti i saponi solidi con i saponi liquidi da inserire nei dispenser per sapone, come quelli venduti sul sito online https://www.idroclic.it/

Perché bisogna sostituire la saponetta con il sapone liquido?

Per una mera questione di igiene: la saponetta utilizzata da più persone potrebbe trasmettere germi e batteri molto più facilmente, mentre il sapone liquido no, ma solo se è erogato da un dispenser.

Quindi, se hai ancora delle saponette in bagno buttale e sostituiscile con un dispenser carico di sapone liquido; non è proprio il caso di rischiare di far passare virus e batteri di mano in mano.

Una volta che, dopo essere stati fuori, si giunge a casa bisogna igienizzare per prima cosa le mani.

Il miglior modo di lavare le mani è il seguente: far scorrere l’acqua e farla arrivare ad una temperatura calda ma senza esagerare, bagnare le mani sotto l’acqua, premere l’erogatore del dispenser e far cadere la giusta quantità di sapone sul palmo della mano, quindi iniziare ad insaponare entrambe le mani non tralasciando nessun punto di esse ed arrivando persino ai polsi (il momento dell’insaponatura delle mani deve durare almeno sessanta secondi), infine sciacquare abbondantemente con l’acqua calda.

Mi raccomando, non utilizzare mai un asciugamano condiviso; ognuno deve avere il suo, perché anche l’asciugamano può fare da veicolo nella trasmissione del virus.

Inoltre, un consiglio che ti diamo è quello di igienizzare frequentemente la tua stanza da bagno.

Il lavello, ad esempio, deve essere igienizzato ogni giorno: ti basterà creare un composto fatto da alcol e acqua (deve essere realizzato con la stessa quantità di alcol e di acqua), inserisci questo mix in uno spruzzino e, quotidianamente, erogalo sul tuo lavabo, fallo agire per qualche secondo e poi asciugalo con uno scottex o una pezza ben pulita.

Questo composto, formato da acqua ed alcool, potresti utilizzarlo per igienizzare anche il wc, il bidet, la doccia o la vasca da bagno, insomma tutti i sanitari condivisi da più persone che abitano la stessa casa.

Mantenere un elevato livello di igiene è sempre stato, e sempre sarà, molto importante, e in un momento di emergenza sanitaria come questo non si può affatto tralasciare questo aspetto.

Ti consigliamo, inoltre, di utilizzare il composto a base di acqua e alcol per igienizzare le maniglie delle porte, magari toccate da più persone, e gli interruttori della luce; ogni oggetto condiviso deve essere ben pulito.

E tu, come igienizzi la tua stanza da bagno ed il resto della tua casa?

Lavi spesso le mani?

Il pc per guardare film

Quando ho del tempo libero non posso proprio fare a meno di guardare film.

Ovviamente, non guardo i film che passano in tv perché sono tutti vecchi, fatti e rifatti; io guardo i film online tramite il mio fantastico personal computer acquistato sullo shop online Haxteel.eu.

Non potrei fare proprio a meno del mio pc, di elevata qualità che ho anche acquistato ad un prezzo veramente conveniente. Preferisco di gran lunga guardare sia i film che le serie tv tramite il personal computer, perché posso portarlo dove voglio, sia in ogni stanza della casa che in viaggio e guardare tutto ciò che mi pare.

Ieri ho guardato un film davvero stupido con Vincenzo Salemme, questa tipologia di commedie la reputo davvero pessima, incentrano le storie su banali e scontati luoghi comuni, gli attori sono di poco valore e anche tutto il resto. Quando mi ritrovo a guardare questo tipo di film penso di perdere tempo, ma poi mi chiedo sempre chi sia il fesso che abbia deciso di spendere dei soldi per realizzare delle schifezze del genere… poi mi ricordo che siamo in Italia, e smetto di pormi questo tipo di domande ahahah.

Su Netflix, qualche giorno fa, ho trovato un film davvero interessante; è valsa davvero la pena guardarlo. Il titolo del film è “The place”.

La storia viene girata in un solo luogo, un bar in cui il protagonista incontra una serie di persone; le persone che incontra hanno delle richieste da fargli , alcune davvero assurde, lui le accetta tutte ma per far sì che la loro richiesta venga soddisfatta loro devono compiere un’azione che è l’uomo stesso ad indicargli.

Generalmente, le azioni che indica di compiere sono davvero brutte. Ad un uomo non vedente ha detto che se avesse voluto riacquistare la vista avrebbe dovuto violentare una donna.

Una donna, invece, ha chiesto di far sì che suo marito l’amasse follemente; per ottenere ciò che voleva, questa donna ha dovuto far lasciare una coppia. Alla fine, è riuscita nel suo intento ma poi suo marito è diventato talmente pazzo di lei, che ha iniziato ad essere gelosissimo e a picchiarla perché temeva che lei lo tradisse; questa storia si è conclusa con la morte della donna, uccisa proprio da suo marito.

Una suora, invece, si è rivolta a quest’uomo per chiedere di sentire nuovamente la voce di Dio che lei, ormai, non sentiva più; per ottenere ciò che voleva doveva rimanere incinta.

Le richieste di tutti questi personaggi potevano essere soddisfatte solo nel momento in cui compivano il compito assegnato loro ma, una volta ottenuto ciò che si voleva, non è detto che la vita sarebbe stata migliore.

L’uomo metteva alla prova queste persone che erano disperate; c’è chi accettava di fare ciò che lui gli diceva e c’era anche chi si rifiutava. Le prove che l’uomo assegnava servivano per capire fino a che punto può spingersi una persona che desidera fortemente qualcosa.

Questa tipologia di film mi piace molto, perché permette di fare una sorta di viaggio introspettivo dentro sè stessi.

Certo, anche guardare un film commedia ogni tanto non è male, ma alcuni sono davvero demenziali.

È giusto impiegare il proprio tempo libero nella visione di film, ma devono essere film per cui ne vale davvero la pena.