Il pc per guardare film

Quando ho del tempo libero non posso proprio fare a meno di guardare film.

Ovviamente, non guardo i film che passano in tv perché sono tutti vecchi, fatti e rifatti; io guardo i film online tramite il mio fantastico personal computer acquistato sullo shop online Haxteel.eu.

Non potrei fare proprio a meno del mio pc, di elevata qualità che ho anche acquistato ad un prezzo veramente conveniente. Preferisco di gran lunga guardare sia i film che le serie tv tramite il personal computer, perché posso portarlo dove voglio, sia in ogni stanza della casa che in viaggio e guardare tutto ciò che mi pare.

Ieri ho guardato un film davvero stupido con Vincenzo Salemme, questa tipologia di commedie la reputo davvero pessima, incentrano le storie su banali e scontati luoghi comuni, gli attori sono di poco valore e anche tutto il resto. Quando mi ritrovo a guardare questo tipo di film penso di perdere tempo, ma poi mi chiedo sempre chi sia il fesso che abbia deciso di spendere dei soldi per realizzare delle schifezze del genere… poi mi ricordo che siamo in Italia, e smetto di pormi questo tipo di domande ahahah.

Su Netflix, qualche giorno fa, ho trovato un film davvero interessante; è valsa davvero la pena guardarlo. Il titolo del film è “The place”.

La storia viene girata in un solo luogo, un bar in cui il protagonista incontra una serie di persone; le persone che incontra hanno delle richieste da fargli , alcune davvero assurde, lui le accetta tutte ma per far sì che la loro richiesta venga soddisfatta loro devono compiere un’azione che è l’uomo stesso ad indicargli.

Generalmente, le azioni che indica di compiere sono davvero brutte. Ad un uomo non vedente ha detto che se avesse voluto riacquistare la vista avrebbe dovuto violentare una donna.

Una donna, invece, ha chiesto di far sì che suo marito l’amasse follemente; per ottenere ciò che voleva, questa donna ha dovuto far lasciare una coppia. Alla fine, è riuscita nel suo intento ma poi suo marito è diventato talmente pazzo di lei, che ha iniziato ad essere gelosissimo e a picchiarla perché temeva che lei lo tradisse; questa storia si è conclusa con la morte della donna, uccisa proprio da suo marito.

Una suora, invece, si è rivolta a quest’uomo per chiedere di sentire nuovamente la voce di Dio che lei, ormai, non sentiva più; per ottenere ciò che voleva doveva rimanere incinta.

Le richieste di tutti questi personaggi potevano essere soddisfatte solo nel momento in cui compivano il compito assegnato loro ma, una volta ottenuto ciò che si voleva, non è detto che la vita sarebbe stata migliore.

L’uomo metteva alla prova queste persone che erano disperate; c’è chi accettava di fare ciò che lui gli diceva e c’era anche chi si rifiutava. Le prove che l’uomo assegnava servivano per capire fino a che punto può spingersi una persona che desidera fortemente qualcosa.

Questa tipologia di film mi piace molto, perché permette di fare una sorta di viaggio introspettivo dentro sè stessi.

Certo, anche guardare un film commedia ogni tanto non è male, ma alcuni sono davvero demenziali.

È giusto impiegare il proprio tempo libero nella visione di film, ma devono essere film per cui ne vale davvero la pena.

Il corredo

A differenza del passato, quando ci si sposa, adesso non si da più molta importanza al corredo.

La tradizione, fino ad un po’ di anni fa, voleva che la sposa avesse un corredo pronto da portare nella sua nuova casa.

È una tradizione del passato, secondo alcuni, ma sono ancora molte le persone che ci tengono ad avere un corredo bello e con prodotti di qualità come quelli in vendita sul sito https://pescatorehome.com/.

Nel passato, il corredo era necessario perché quando ci si sposava la biancheria da letto, la biancheria da bagno e la biancheria da cucina scarseggiavano; così, avere un corredo di varia biancheria già pronto permetteva di risparmiare il denaro che, altrimenti, si sarebbe dovuto spendere per tutte queste cose.

In fondo, se ci pensiamo bene, adesso la situazione non è poi cambiata molto: le giovani coppie, quando si sposano, se non hanno un corredo creato con prodotti di qualità non possono certo permetterseli; al massimo, possono acquistare della biancheria, ma di qualità scadente.

Solo perché una tradizione è legata ad un modo di fare antico, non vuol dire che sia sbagliata; anzi, se è stata tramandata nel tempo un motivo ci sarà.

Ma è giusto che anche l’uomo abbia un corredo, non deve averlo solo la donna.

Non è più come nel passato, che la donna doveva avere un buon corredo perché non lavorava e l’uomo, in quanto lavoratore, non aveva alcun corredo. Adesso, le cose sono cambiate: sia l’uomo che la donna lavorano, così è giusto che sia l’uomo che la donna debbano avere il corredo.

Un buon corredo non deve necessariamente essere molto numeroso ma deve contenere i prodotti giusti.

Secondo il nostro punto di vista, è necessario che ci siano, per quanto riguarda la biancheria da letto: tre paia di completi di lenzuola, due copriletto, una trapunta, un trapuntino, se possibile anche dei completi di lenzuola in cui la parte di sopra sia un copripiumino.

Per quanto riguarda la biancheria da bagno, nel corredo non possono mancare: un accappatoio per lei, un accappatoio per lui, due paia di asciugamani doppi per lei, due paia di asciugamani doppi per lui, degli asciugamani per gli ospiti, degli asciugamani singoli da utilizzare in caso di bisogno.

Per quanto riguarda la biancheria da cucina servono: tre tovaglie da tavola, i tovaglioli abbinati alle tre tovaglie da tavola, tre coppie di strofinacci, una coppia di tovagliette americane, un grembiule, delle presine e dei guanti da cucina.

Se i tre tipi di biancheria (biancheria da letto, biancheria da bagno e biancheria da cucina) saranno composti da prodotti di elevata qualità dureranno nel tempo, così da far evitare agli sposi di dover acquistare altri prodotti della stessa tipologia.

Inoltre, se possibile sarebbe ottimo avere anche una batteria di pentole, in quanto si tratta di un acquisto costoso; soprattutto perché le pentole devono essere di qualità, in quanto al loro interno si cucinerà il cibo che poi si andrà a mangiare.

La cosa ottima sarebbe inserire nel corredo anche degli elettrodomestici.

Le serie tv sui campioni del calcio

Il calcio, si sa, è sempre fonte di ispirazione non solo per chi lo gioca, ma per tutti!

Sono molte le serie tv ispirate ai grandi campioni del calcio e, una su tutte è davvero molto attesa: la serie che racconta la vita di Diego Armando Maradona l’indiscusso e indimenticabile campione del Napoli calcio.

La serie tv sulla vita di Diego Armando Maradona era già stata iniziata a girare nel 2018, quando il grande campione era ancora vivo.

Molte scene della serie, sono state girate ovviamente a Napoli, proprio perché è nella città partenopea che Diego Armando Maradona ha, probabilmente, vissuto i suoi anni più belli, quelli che lo hanno fatto conoscere al mondo come il ‘re’ del calcio.

Ovviamente, si pensa che anche la squadra del Napoli calcio sarà protagonista in alcune scene, non con i campioni del momento ma con attori che interpreteranno i calciatori del passato, compagni di squadra del Napoli calcio di Diego Armando Maradona.

Questa fiction, sulla vita di Diego Armando Maradona, era già molto attesa e, a pochi mesi dalla sua tragica e triste scomparsa, ancora di più si desidera di poterla guardare, per ricordare l’indimenticabile eroe del Napoli calcio.

Chi sa se la fine di questa serie si concluderà con la sua morte?

Chi sa se gli sceneggiatori cambieranno qualcosa?

Siamo tutti molto curiosi, ed attendiamo con ansia che Prime Video metta a disposizione questa attesissima serie.

Ma non solo Diego Armando Maradona è protagonista di una serie che racconta la sua vita, in questi giorni su Sky sta andando in onda “Speravo de morì prima” una serie che vede protagonista il capitano indiscusso della Roma calcio, cioè ‘er pupone’ Francesco Totti.

La serie “Speravo de morì prima” racconta gli ultimi anni di attività di Francesco Totti nella Roma calcio, fino al giorno in cui ha dato l’addio come calciatore.

Ovviamente, mentre si guardano le scene che riguardano il presente si vedono dei flashback del passato: la sua storia d’amore con Ilary Blasi (cioè sua moglie), il rapporto con la sua famiglia, l’amore per il calcio sin da piccolissimo, il giorno del suo matrimonio, la nascita dei suoi tre figli.

Insomma, è un viaggio nella vita dell’indimenticabile capitano della Roma calcio, cioè Francesco Totti.

Entrambe le serie mostreranno non solo i due campioni come calciatori, ma anche come uomini.

Si ha l’idea che la vita dei calciatori sia semplice, pieni di soldi e di belle donne, ma non è sempre così, soprattutto se le origini sono umili e per raggiungere determinati livelli i sacrifici sono stati tanti.

Guardare la serie su Diego Armando Maradona sarà come un tuffo al cuore, soprattutto adesso che il grande campione non c’è più. Attendiamo con ansia la messa in onda!

Nel frattempo, ci godiamo la serie “Speravo de morì prima” per conoscere meglio Francesco Totti, e farci anche qualche risata assieme a lui che è sempre stato un uomo estremamente simpatico!

Alla scoperta di una terra meravigliosa

Partire per un viaggio a Zanzibar significa lasciarsi alle spalle la frenesia della città, i problemi di ogni giorno e tutte le preoccupazioni più o meno importanti della nostra vita quotidiana. Hakuna matata, senza pensieri, è il motto sempreverde di questa meravigliosa terra tutta da scoprire che lascia un segno indelebile nei suoi visitatori. Con i suoi paesaggi mozzafiato, tra mare cristallino e spiagge paradisiache, Zanzibar è una meta turistica tra le più amate sia per viaggi di famiglia che per giovani coppie in cerca di relax assoluto. Situata nell’Africa Centrale, nella Repubblica della Tanzania, Zanzibar, dolcemente bagnata dalle acque dell’Oceano Indiano, è nota anche con il nome di terra delle spezie, soprattutto per lo zenzero molto comune in queste zone insieme a chiodi di garofano, noce moscata, cannella e pepe. Le sue bellezze paesaggistiche non solo l’unica attrazione del luogo: nella capitale, Zanzibar City, il centro urbano è entrato a far parte del Patrimonio dell’Unesco, per le sue tangibili tracce storiche della cultura swahili. La gente di Zanzibar, ospitale e cordiale, vive dei prodotti della natura con molta semplicità e non si lascia condizionare dagli eventi negativi quotidiani, mantenendo uno stile di vita sereno e positivo.
La millenaria storia africana, caratterizzata da momenti di schiavitù, ne ha plasmato il carattere e ne ha forgiato lo spirito per affrontare i problemi con una naturalezza che nel resto del mondo sembra ormai dimenticata. Un mondo a parte che vale la pena visitare per i suoi molteplici aspetti, dalla popolazione al mare, dalle spiagge alle sue testimonianze architettoniche antiche, dalla cultura alle sue tradizioni.

Zanzibar, in passato, era considerata Porta d’Africa, perché la sua posizione geografica la rendeva un cosmopolita centro delle attività commerciali. La conseguenza diretta di questo passato ricco di scambi commerciali è la mescolanza di etnie diverse che ancora oggi la caratterizza.
La sua vicinanza con l’Equatore ne rende il clima molto caldo con stagioni secche e temperature molto alte, che si alternano a stagioni umide, con forti e improvvisi acquazzoni di breve durata. Il sole caldo tutto l’anno attrae moltissimo i turisti in vacanza che si recano in quest’isola affascinante per godere appieno delle sue spiagge bianche e del suo mare azzurro e trasparente. Ma attenzione a non sottovalutare i suoi raggi cocenti che senza adeguata protezione possono provocare anche delle scottature. Cosa mettere, dunque, in valigia? Crema solare, eleganti cappellini, tanti costumi, leggeri abiti da sera, un’indispensabile fotocamera per immortalare i magici momenti della vacanza, qualche medicinale soprattutto per le punture di zanzare, e maschera e boccaglio. Non serve altro per godersi indimenticabili giorni all’insegna del relax e della natura alla scoperta di una terra meravigliosa, Zanzibar.

Un viaggio nella meravigliosa Berlino

Berlino è una meta adatta ai giovani, ma anche a chi vuol fare un viaggio culturale e visitare monumenti, arte e luoghi simbolici di una delle più grandi protagoniste della storia europea e mondiale degli ultimi secoli. Berlino è ricchissima di luoghi alla moda e fonde in sé migliaia di culture, abitudini e stili differenti. Berlino ha le caratteristiche ideali per conquistare anche il più esigente dei viaggiatori e in ogni stagione dell’anno è in grado di mostrare un lato sensazionale di sé. I mercatini natalizi di Gendarmenmarkt sono fra i più interessanti e famosi d’Europa ed offrono uno spaccato delle tradizioni più antiche di questa parte di Germania, proponendo decine di pietanze tipiche mescolate ad un’atmosfera unica.
Ma il centro culturale e vero cuore pulsante della città è Potsdamer Platz, con il vicino quartiere di Daimler Benz, progettato da Renzo Piano. La storia di questa piazza è lo specchio di quella di Berlino, devastata dalla guerra e poi irrimediabilmente condizionata dalla presenza del muro. Molte parti del muro di Berlino sono ancora visibili e stridono con la modernità che le circonda. Magnifica ed imponente, la Porta di Brandeburgo è uno dei maggiori simboli di questa città, che porta ancora i segni evidenti dei travagli vissuti dalla Germania durante tutto il XX secolo: impressionante ma imperdibile, è il memoriale della Shoah, con le 2.700 stele che intendono ricordare tutti coloro che persero ingiustamente la vita durante la seconda guerra mondiale. Dalla Porta di Brandeburgo prende inizio il vialone che raggiunge Alexanderplatz, altro luogo simbolo della capitale tedesca e piazza più importante della zona est di Berlino. Qui bisogna salire all’ultimo piano dell’antenna ed osservare il panorama dall’alto. Un altro luogo ricco di significato e denso di storia è Scheunenviertel, il quartiere ebraico, oggi divenuto uno dei luoghi più alla moda della città: boutique, negozi, locali notturni e caffetterie impreziosiscono uno dei posti più suggestivi di Berlino. Ma la vocazione per la modernità è evidente anche nella street art, forma d’arte che proprio in questa città è cresciuta e si è affermata. Kreuzberg e Cuvrystrasse sono due degli esempi più celebri, con i murales realizzati dal graffitaro bolognese Blu. Imperdibili, infine, i numerosissimi club di Berlino, nei quali si esibiscono alcuni dei più celebri DJ del continente, perfetti per trascorre una notte alternativa all’insegna del divertimento più sfrenato.

La cucina una passione per tutti

L’arte culinaria non è solo tecnica e conoscenza delle ricette.

Cucinare non significa solo produrre un buon piatto, ma tutto il rituale che gira attorno alla sua preparazione è un’arte che va imparata e, soprattutto, rubata ai professionisti.
Frequentare un corso di cucina, parlo per esperienza diretta e personale, è un’esperienza del tutto diversa dal seguire una ricetta scritta su un libro o dall’inventare un proprio piatto basandosi sull’intuito e la creatività. Avere di fronte uno chef professionista, e vederlo con i propri occhi mentre cucina, permette di comprendere appieno la passione, la dedizione e la cura a tutti i particolari che fanno la differenza tra due piatti tecnicamente perfetti. Partecipare ad un corso concede l’opportunità di vedere i gesti, di sentire lo chef che racconta e spiega il perché di ogni sua azione e di ogni suo passaggio e anche, semplicemente osservando, si possono carpire trucchi e modi di operare che nessun libro di cucina o tutorial ti insegnano. Queste cose, a prescindere dalla pietanza che si sta preparando, potranno essere applicate ogni giorno in cucina e rivelarsi importanti per qualsiasi altra ricetta si voglia preparare.


La cosa a cui fare più attenzione, durante le lezioni di culinaria, credo sia il modo che i professionisti hanno di maneggiare gli ingredienti e gli accessori. Banalmente, impugnare un coltello in modo errato o sbagliare l’utilizzo del pelapatate o del passaverdure, oggetti che si pensa di saper usare, possono far perdere tempo e compromettere il risultato di qualunque preparazione. A volte si danno per scontate delle cose che poi, quando le si vede fare a chi è davvero del mestiere, ci si rende conto di quale sia effettivamente il modo giusto di eseguirle e la differenza si nota. La cucina è soprattutto passione, trascorrere del tempo anche solo ad osservare gli altri cucinare, senza agire, ascoltare le spiegazioni e gli insegnamenti e solo dopo metterli in pratica. La pazienza, la voglia di imparare, la fame di voler rubare il mestiere semplicemente osservando e scoprire piccole azioni e piccoli dettagli, che solo chi ha esperienza e amore per il cibo compie e trasmette. Frequentare un corso di cucina è un’esperienza che consiglierei a tutti, non tanto per imparare ricette da gourmet ma, soprattutto, per godere dell’osservazione di professionisti all’opera: un momento didattico, interessante e coinvolgente, se si amano il cibo e l’arte culinaria.

Elementi d’arredo fondamentali

Le tende: elementi di cui non si può fare a meno

E’ errato credere che i tendaggi siano una sorta di ‘accessorio’ di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno, perché sono elementi che possono letteralmente cambiare l’aspetto di un’abitazione.
Una camera senza una bella tenda rischia di apparire spoglia, trascurata e vuota.
Le tende sono complementi d’arredo che non hanno solo una funzione estetica e assolvono il compito di proteggere la privacy, ma contribuiscono persino all’isolamento termico della soluzione abitativa, a patto che si scelgano i tessuti adatti allo scopo.

Come scegliere le tende giuste

La prima cosa che va considerata è quella di calcolare l’irraggiamento solare che entra in una camera.
Per le camere da letto e per quelle dedicate al relax sono indicati dei tendaggi dal tessuto più pesante ed oscurante, ma solo se la zona è effettivamente battuta dal sole, altrimenti si rischia di rendere l’ambiente troppo cupo.
Quando si desidera oscurare una stanza è preferibile acquistare tendaggi oscuranti e filtranti che offrono protezione dai raggi solari e anche protezione dagli sguardi indiscreti.
Il discorso cambia se, al contrario, si vuole dare luce ad una camera ed in questo caso conviene optare per tessuti trasparenti, specie se non si hanno problemi di privacy.
Naturalmente, si può chiedere di far installare le tende con i sistemi che più piacciono scegliendo tende a rullo, plissettate, a pannello o anche le tende con il doppio bastone.

Ripristinare gli ambienti

Un modo molto carino per ripristinare le camere è quello di intervallare il tessuti dei tendaggi, utilizzando stoffe trasparenti, luminose, colorate e leggere d’estate ed optando per tessuti più pesanti durante l’inverno, senza per questo limitare la luminosità degli ambienti.
Se si ha timore di rendere troppo cupe le camere, si può acquistare una doppia tenda e, grazie ai due bastoni, si può posizionare una tenda di tessuto più leggero come sfondo e due tendaggi laterali più pesanti.
La tenda di questa tipologia non è solo classica, come erroneamente si pensa, ma è l’ideale anche se si preferiscono le tende a palloncino, a pacchetto etc.
Inoltre, sono molto di tendenza i pannelli sovra-tende che si possono regolare per dare più o meno luminosità all’ambiente.
La scelta dei tessuti è di estrema importanza perché d’estate schermano i raggi solari mentre d’inverno riducono la fuoriuscita del calore interno.
Tutto questo è sinonimo di risparmio economico perché si avrà una casa piacevolmente fresca d’estate e più calda durante le giornate invernali.

Le torte tra gusto e design

Ho recentemente partecipato ad un corso di cake design: io preparo delle ottime torte, la nonna sin da ragazza mi ha insegnato la sua arte in cucina. Torte rustiche, alle volte con creme e liquori come la mia zuppa inglese che caratterizzo con lo genepy valdostano piuttosto che usare solo l’alchermes, o il tiramisù, con tanto caffè e un pizzico di rhum.

Però volevo migliorare il mio stile decorativo, imparare la preparazione di torte perfette, o quasi.
Sicuramente decorate meglio di quanto io riesca cimentandomi con ‘sac a poche’ e ganache.
Il corso era eterogeneo: assieme a me alcune impiegate stanche di praticare yoga e pilates, un ragazzo molto giovane ma già ad ottimi livelli di pasticceria pronto nel definire nuove ispirazioni decorative, ed altre persone con le quali non ho interagito.
Era un corso base, quindi mi aspettavo di apprendere tecniche semplici: in realtà non immaginavo quanto fosse elaborata l’arte del design di pasticceria sin dalle prime battute, quindi mi sono applicata sin dalle prime nozioni sfoderando tutta la mia grinta e la mia volontà di apprendere.


L’ho vissuta come una sfida e mi sono stupita di come, con un solo corso, sia migliorata la mia tecnica di decorazione, ma, ancor di più, di quanto ho aperto la mia mente rivolta ad una creatività senza limiti.
Nelle prime lezioni l’insegnante, una pasticcera alquanto giovane, molto preparata, la quale ha approfondito e perfezionato la sua tecnica grazie e diversi workshop tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti, ha focalizzato i nostri studi sulle materie prime impiegate in pasticceria. Confesso che mi aspettavo qualcosa di più fantasioso ma senza quelle basi ora non potrei operare in cucina nel pieno della consapevolezza alimentare delle materie.
Le lezioni successive sono state un vero trionfo di creatività: dapprima ci ha illustrato le tecniche di lavorazione e creazione della pasta di zucchero, i coloranti impiegati per ottenere tonalità sfumate, per poi concentrarci sulla realizzazione di fiori e foglioline per torte primaverili o dedicate a cerimonia festose.
Confesso: tutt’ora la mia rosa non è una Baccarah delle migliori, però giorno dopo giorno miglioro la tecnica. Le calle invece già mi vengono perfette, imparando la tecnica della rivestitura con ganache: mi bastano poche perle alimentari (adoro quelle d’oro e d’argento), qualche calla disposta con geometrie creative e riesco già a stupire amici e familiari.
In cucina un nuovo quadro esalta il mio piccolo trionfo: il diploma ricevuto con merito, ma non mi accontento: già ho trovato sul web un corso dedicato ad un livello più impegnativo, ma accetto la sfida e mi lancerò presto per bissare!

Acquisti semplici e di stile online

Avendo da poco traslocato in una nuova casa, avevo bisogno di alcuni pezzi di mobilio per arredare gli spazi vuoti. Per il salotto mi è venuto in mente di comprare uno di quei tavoli consolle allungabili, in modo da poter ricavare un comodo tavolo da pranzo in poche semplici mosse, in grado di ospitare amici e parenti. Ovviamente la prima cosa che ho fatto è stata quella di guardare su internet tra le varie proposte. Devo dire che non appena ho inserito le parole di ricerca, sono usciti numerosi siti di store di arredamento con tantissimi modelli di tavoli consolle di diverse fasce di prezzo e alcune anche scontate. A me serviva un tavolo dallo stile moderno, dalle linee semplici, da poter abbinare al resto del mobilio. Per quanto riguardava il colore avevo pensato di prenderlo scuro, ma in realtà vedendo molti articoli scontati anche al 50% o addirittura al 70%, ho guardato anche i tavoli in rovere chiaro o bianchi, trovandoli molto eleganti.
Anche i materiali e la garanzia avevano il loro peso, ma devo ammettere che ogni sito di arredamento, che ho trovato facilmente da una semplice ricerca su google, aveva ottime proposte a prezzi vantaggiosi. Le finiture erano tutte di qualità, andando da modelli con gambe in legno massello di faggio a quelle in vetro curvato trasparente, davvero di design. Inoltre le descrizioni di ogni articolo erano così dettagliate da avere l’impressione di poter valutare con mano la merce, senza quindi avere brutte sorprese al momento della consegna. Con tutta questa scelta alla fine ho deciso di acquistare un tavolo consolle allungabile in rovere grigio dalle linee squadrate. Si allunga tramite un meccanismo di apertura telescopico che permette di far scivolare le due estremità in modo da inserire uno o più dei quattro pannelli di legno che servono a completare il tavolo, fino a fargli raggiungere una lunghezza massima di 237 cm. Una volta chiuso il tavolo, le allunghe di legno possono essere riposte direttamente al suo interno, in modo da non occupare spazio inutile altrove. Insomma una scelta ottimale per me che ho davvero spazi ristretti, ad una modica cifra: infatti il tavolo era il sconto del 53% e mi è costato solo 189,00 euro, più i costi di spedizione. Non avrebbe potuto essere più facile: qualche semplice click e in un paio di giorni avevo già il tavolo consolle ad arredare il mio salotto.

Alla moda con Micheal Kors

Anche quest’anno, Michael Kors propone una collezione invernale di calzature da donna caratterizzata da una forte eleganza. Stivali, tronchetti, sneakers, ballerine e mocassini: un mix di eleganza e tendenza, con tessuti, stampe e pellami preziosi di alta qualità e design in linea con i trend di questa stagione.

Nella collezione Autunno/Inverno 2017 Michael Kors scarpe non mancano gli stivali proposti in diverse tipologie di materiale, dal saffiano alla pelle liscia, dal velluto al suede. I modelli proposti sono per tutti i gusti: troviamo gli stivali alti fino alla coscia e i modelli al polpaccio. Le nuances sono lussuriose ed intense, ovviamente in linea con le tendenze invernali: c’è il color prugna, il rosso burgundy, il nero, il color cuoio ed il grigio, quasi sempre arricchiti da dettagli preziosi in metallo gold. I tacchi proposti dal brand sono quasi tutti altissimi, sia in versione tacco a spillo che nella versione tacco a blocco. Ovviamente, nella collezione troviamo anche modelli più bassi, come gli stivali flat in pelle scamosciata e quelli in pelle liscia con fibbia alla caviglia.

Non mancano neanche i tronchetti, disponibili sia con tacco a spillo che con tacco a blocco, passando per gli stivaletti senza tacco. I modelli proposti da Michael Kors sono diversi: stivaletti biker, doposci e tronchetti stringati sono solo alcune delle calzature proposte in passerella dallo stilista americano. Per quanto riguarda la scelta dei colori e dei materiali, troviamo nuovamente la pelle proposta in diverse lavorazioni e i colori più in voga della stagione, come l’immancabile rosso borgogna, il grigio, il cuoio e il nero.

Le decolté proposte dal brand hanno linee eleganti e senza tempo, dotate di finiture classiche. Dalle decolté in vernice proposte nel colore nude a quelle con cinturino in vita e decorazioni metalliche, tutte le calzature sono caratterizzate da un design sofisticato e da dettagli preziosi. I tacchi sono proposti in diverse altezze, così da accontentare tutti i gusti: ci sono le decolté tacco 12 e quelle con tacco comodo dallo stile retrò.

Per quanto riguarda le scarpe sportive, Michael Kors offre numerosi modelli dallo stile sporty chic. Le sneakers sono arricchite da dettagli preziosi, come inserti in pelliccia oppure in pelle di coccodrillo. I modelli sono vari: dalle slip on, le iconiche scarpe da skater reinterpretate dallo stilista in chiave chic, alle scarpe da tennis, arricchite con dettagli metal e glitter.