Giobbe Covatta in SEVEN
Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia e accidia
Giobbe Covatta e i sette peccati capitali
Al Teatro Ciak ha debuttato nel 1991. Oggi torna con la sua
comicità “sociale”. Dal 4 al 13 maggio
Giobbe Covatta porta sul palcoscenico milanese “Seven”, uno spettacolo
che racconta i sette vizi capitali, azioni che portano l’uomo alla perdizione,
qui esaminati alla luce dell’occhio ironico e irriverente del grande comico
napoletano.
Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia e accidia: sette comportamenti,
o meglio vizi, divenuti un modo d’essere a volte irrinunciabile. Quindi,
se la terminologia biblica è ormai superata nella cultura moderna, Giobbe
dimostra come al contrario le esperienze che sintetizzano queste sette definizioni
sono tuttaltro che desuete.
Covatta tenta di riscrivere i peccati capitali inserendoli nel contesto dell’odierno
pensiero occidentale e seguendo un percorso che coinvolge la “Divina Commedia”
di Dante, la Bibbia, personaggi più o meno noti della tv e della politica,
le teorie freudiane e quelle di filosofi e pensatori originali e dalla dubbia
esistenza.
L’attore canta, legge, racconta, veste i panni di sette diversi personaggi
che guidano il pubblico in questo viaggio tra i vizi umani generando occasioni
dalla travolgente comicità, ma anche spunti per avvicinarsi e riflettere
sui grandi temi sociali del nuovo millennio.
Uno spettacolo che è anche un viaggio musicale: la piccola orchestra
di Giobbe Covatta è al seguito dei viaggiatori per connotarne ogni punto
saliente, mentre ad ogni vizio è dedicata una canzone. Sette omaggi musicali
ad altrettanti artisti.
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